Non somministrare prontamente la giustizia rafforza la violenza.
Bisognerebbe proclamare la coscienza dell’uomo “patrimonio dell’umanità”
così come si fa per i vari siti archeologici sparsi in tutto il mondo.
La coscienza è come un sito archeologico,
dobbiamo scavare molto per scoprire i tesori che nasconde.
Essa infatti è stata sommersa dalle eruzioni vulcaniche delle passioni
e delle ideologie alle quali l’uomo si è dovuto necessariamente
adeguare, facendo finta di non riconoscere il male.

Ognuno ha il sacrosanto dovere di prendere una posizione
di “resistenza di fronte al male” che vede.
Il bene non è un doppio peso, ma è un assoluto.
Quindi se io giustifico il male,
che è ciò che è inaccettabile per la mia coscienza,
io permetto al male di prendere varie forme.
Il male lo si combatte iniziando ad estirparlo da sé stessi
ed in coloro che ci circondano.
Il male più grande nasce da tanti piccoli mali che abbiamo
tralasciato di vedere, per “amor di pace”.
E quando Cristo verrà a visitarci per prendere possesso del
nostro cuore, non butterà tutto all’aria, non si arrabbierà
forse perché non abbiamo difeso il debole, l’orfano e la
vedova così come ci raccomanda la Bibbia?
E’ inaudito che di fronte ai fatti gravi che sono accaduti,
e accadono, non vi siano state delle persone che non abbiano
manifestato sconcerto, né abbiano preso una seria posizione.
Nulla di nulla.
Solo tanti irritanti richiami ad aver pazienza
mentre viene nutrita l’ingiustizia,
che serve a dover giustificare le proprie mancanze.

