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Archive for agosto 2008

L’ARMONIA

In tutta la creazione si osserva una perfezione,

una bellezza, una moltitudine di esseri che

offrono il riflesso della vita del Padre.

Dovremmo vincere la tentazione di distrarci,

perchè intorno a noi la vita tutta,

non è così silenziosa come sembra,

nè quieta come crediamo;

c’è sempre una foglia che si stacca da un albero,

e un fiore pronto a sbocciare,

un insetto che vola di fiore in fiore,

in un vitale movimento,

animato dalla più perfetta armonia.

IL cinguettio di un uccello non turba la quiete,

non altera l’equilibrio che vincola

tutte le particelle del cosmo.

Ogni cosa è perfetta nel suo ordine.

L’insieme dei colori e dei suoni

in quella incalcolabile bellezza,

seguono un disegno perfetto

nel piano del Creatore,

il quale è Bellezza, Dolcezza, Mitezza,

Gentilezza, Poesia, Ordine, Perfezione,

Armonia.

Oggi, nell’odierna società piena di frenesia,

abbiamo costruito un mondo che non ha

niente a che fare con quello progettato da Dio;

La creazione tutta e le sue creature, gemono

perchè è stato spezzato quel legame che ci

univa al Padre.

L’uomo ha infranto l’alleanza con Dio,

sciogliendo ogni legame con Lui;

esso stesso si è incoronato dio,

sotto consiglio del Diavolo;

c’è tanta confusione nell’intero pianeta,

ma meno male che il Signore nella sua bontà

è fedele per sempre.

Abbiamo dei principi da dover sostenere e

sui quali dobbiamo procedere, poichè

che ci piaccia o no,

il mondo è retto dalle leggi,

e non da opinioni o ipotesi,

fondate sul consenso di tutti.

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DAL LIBRO DEL SIRACIDE

Beato il marito di una donna virtuosa,

il numero dei suoi giorni sarà doppio.

Una brava moglie è la gioia del marito,

questi trascorrerà gli anni in pace.

E’ un dono del Signore una donna silenziosa,

non c’è compenso per una donna educata.

Grazia su grazia è una donna pudìca,

non si può valutare il pregio di un’anima modesta.

“Vi sono due amori incompatibili che assiduamente si

disputano il nostro cuore: l’amore di Dio che ci solleva

verso di lui, alla sua Dignità Regale,

e l’amore per il mondo che ci inclina verso il basso

rendendoci schiavi delle cose vane e spregevoli.

Ora, conviene scegliere tra questi due estremi

che non ammettono mezze misure;

teniamoci assiduamente in guardia contro il

desiderio di vanagloria, che nasconde certamente

l’abisso che conduce alla morte.

IL mondo è il regno dell’orgoglio e del vizio

in continuo agguato verso la virtù della purezza,

ciò nonostante, per grazia di Dio, molte anime pure

lo attraversano senza macchiare la loro innocenza,

non considerando preziosa la loro bellezza,

passeggera e vana, preferendo in tutto

la ricerca della felicità sublime, che è solo in Dio.”

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VERGINE MADRE

Vergine Madre, figlia del tuo Figlio,

umile e alta più che creatura,

termine fisso d’eterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura

nobilitasti si che ‘l tuo fattore

non disdegnò di farsi tua fattura.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,

che qual vuol grazia ed a te non ricorre,

sua disianza vuol volar senz’ali.

In te misericordia, in te pietate

in te magnificenza, in te saduna

quantunque in creatura e di bontate.

Dante Alighieri

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Il caldo torrido dell’estate, fà desiderare ardentemente la frescura e

la pioggia diventa il desiderio per l’uomo e la natura.

Santa Idelgarda, Badessa di Bingen (1098-1179)

paragonò la pioggia all’energia vitale dell’anima

a cui si deve lo sbocciare del corpo;

un’energia che mai si prosciuga,

così come la pioggia scorre nella terra.

Allo stesso modo in cui l’umidità è stimolata dall’acqua,

dall’anima provengono certe energie

il cui fine è quello di dare vita al corpo.

Ma Idelgarda, paragona alla pioggia anche

le lacrime: – proprio come nell’uomo religioso

che quando è scosso dal timore del Signore,

scoppia in lacrime,

così anche le nuvole, una volta

tratta l’acqua dai loro strati superiori

si rovesciano in pioggia.

Allo stesso modo il dono del pentimento

agisce come un’energia vitale,

che ci mantiene verdi e

nello stesso tempo ci purifica dai peccati.

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PREGHIERA A MARIA

Sotto la tua protezione cerchiamo rifugio

Santa Madre di Dio

non disprezzare le suppliche di noi,

che siamo nella prova,

ma liberaci da ogni pericolo

o Vergine Gloriosa e Benedetta.

(Se vuoi unirti alla preghiera lascia il tuo nome.Tutte le intenzioni

sono presenti sia per le anime dei vivi che per quelle dei defunti).

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LE RADICI DELL’ATEISMO

L’Ateismo nasce dalla superbia dell’uomo,

perchè questi non vuole sottomettersi ad alcuno.

L’ateo,nega l’esistenza primordiale di un Creatore

e fugge dalla verità per accogliere un’idea,

si lascia dominare dalla ragione e rinnega il soprannaturale.

Egli non sà che svilisce la sua vita non accogliendo

la radice del proprio Essere.

Ma, le ragioni dell’ateismo sono valide? Io credo di no!

L’invisibile esiste e ne abbiamo provato l’esistenza.

Dopo aver analizzato le testimonianze in materia di fisica,

quali elettroni, protoni, atomi, aminoacidi,nonchè la complessità

del cervello -Irving William Knobloh- studioso di Scienze Naturali,

fù spinto a dire: ” Credo in Dio perchè per me la sua Divina

esistenza è l’unica spiegazione logica,

del perchè le cose sono come sono.

La verità è che gli uomini vogliono convincersi dell’inesistenza di Dio,

per organizzarsi nel bene e nel male in modo indipendente;

ma tutto questo non è sufficiente a negare l’esistenza del Creatore.

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Tanti anni fà, scelsi di amare il giusto e il vero e di farmi servitore della giustizia,

perchè era questa la vocazione per la quale sentivo ardere il cuore.

Essa mi trasmetteva gioia, carica interiore e serenità, per questo,

senza pensarci troppo decisi di arruolarmi nell’esercito della “giustizia” come Legionario.

La sorte volle che venissi ammesso nell’arma senza alcuna fatica, poichè

scarseggiavano i difensori di quel valore tanto prezioso, quanto disatteso.

Mano a mano che il tempo passava però, mi accorsi che per noi “Legionari”

non esisteva un guadagno inteso come tale, al contrario, più erano schiaccianti

le battaglie contro il male, più venivamo dileggiati, umiliati, isolati.

Solo gli occhi dei poveri, che erano stati liberati dal sopruso, ci davano la

ricompensa, perchè erano ricolmi di riconoscenza e di speranza,

nonostante il mondo avallasse l’ingiustizia.

Un bel giorno decisi tra lo sbigottimento di molti miei compagni, di arruolarmi

per una missione definita impossibile da tutti i miei predecessori,

quella contro il “Sistema”.

Questo era ancorato nel male, e arrugginito nella sua inviolabilità perchè

legittimato dalla maggioranza dei suoi stessi membri,inoltre era omicida verso

tutti quelli che osavano ostacolarne l’operato, fatto solo di sregolatezze e misfatti.

Mi infiltrai tra di loro, sperando di non essere scoperto, non prima almeno

di aver smascherato il basista, ma, per giungere a lui,

dovevo farmi complice dei loro perfidi piani,o quantomeno assecondarli.

Quella sorta di complicità morale mi dilaniava il cuore e non c’era giorno

che non sentissi il desiderio di mollare tutto.

In quella terra i Caino che cospiravano contro gli Abele si erano moltiplicati

in poco tempo,poichè l’attaccamento al mondo dei piaceri, aveva indotto la popolazione

ad abbandonare gli scrupoli e la via della coscienza individuale,

armonizzando con il mondo vuoto di cartapesta.

La storia dell’uomo, ci narra che Caino uccise Abele perchè invidioso,

quindi, Caino era un criminale; ma, la contraddizione fù tale,

che da quel momento in poi,

in quel territorio non si potesse più pronunziare nè la parola “assassino”,

nè un altro nome che rendesse significativo il reato,

per non turbare la sensibilità del criminale.

Mi accorsi quindi, che tutto il Paese del “Sistema” era traviato e colluso e che

sarei stato da solo ad accusare il male per sostenere una verità inesistente,

e senza alcun valore per la loro mentalità.

Allora compresi che ero un abitante alieno e senza identità in quella terra

di Caino, nella quale si viveva solo di crimini e misfatti.

E lo stesso desiderio di servizio si dimostrò vano ed inefficace a stanare il male collettivo.

Decisi quindi di non combattere più contro il male facendogli guerra, esso

era inarrestabile ed inespugnabile, ma di contrapporgli una forza efficace che cooperasse ad

annunziare il bene, costituita da persone coraggiose : i Paladini della giustizia .

Essi, dovevano combattere per la verità non come guerrieri, bensì come umili dissodatori del terreno

dove ad ogni azione malvagia nè avrebbero contrapposta una di bontà.

Equiparando così le due forze cosmiche si poteva dare il via ad una nuova civiltà,

quella dell’amore: indistruttibile, incancellabile, invincibile, immortale.

IL Paladino della Giustizia ama il bene, disdegna la discriminazione,

non cammina per le vie della corruzione e si compiace della verità.

Chiunque volesse aderire a questa iniziativa di condivisione,

è sufficiente che lasci il suo nome.

Vi aspetto.

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