Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for settembre 2008

CONSIGLI E RICORDI

Ladri di cielo

I miei protettori e i miei prediletti del Cielo sono quelli che lo hanno rubato,

come i Santi Innocenti e il buon ladrone.

I grandi Santi se lo sono guadagnato con le loro opere;

io voglio imitare i ladri, voglio averlo con l’astuzia, ma astuzia d’amore

che ne aprirà la porta, a me e ai poveri peccatori.

Lo Spirito Santo sembra incoraggiarmi quando dice nel libro dei Proverbi:

“o piccolissimo!  vieni, apprendi da me la prudenza”.

La notte di Natale del 1894, compose questa poesia per la sorella,

e gliela mise in una scarpa.

Gesù tesserà la tua corona, se altro non vuoi che il Suo Amore.

Se il tuo cuore, in Lui si abbandona, un giorno Egli ti farà regnare.

Dopo la notte terrena della vita, fisserai il  dolcissimo Suo sguardo;

e lassù, rapita, la tua anima, senza ritardi muoverà il suo volo.

Read Full Post »

LA MISSIONE DEGLI ANGELI

La Chiesa onora con culto liturgico tre figure di angeli, che nella

Sacra Scrittura sono chiamati per nome.

IL primo è Michele Arcangelo. IL suo nome esprime l’atteggiamento

essenziale degli spiriti buoni.” Mica-El significa infatti: “chi è come Dio?”

In questo nome si trova espressa la scelta salvifica grazie alla quale

gli angeli <vedono la faccia del Padre > che è nei cieli.

IL secondo è Gabriele. Egli è legato sopratutto al mistero dell’incarnazione

del Figlio di Dio, Gesù Cristo. IL suo nome significa: “la mia potenza è Dio”

oppure “potenza di Dio”, quasi a dire che  al culmine della creazione

l’Incarnazione è il segno supremo del Padre Onnipotente.

Infine, il terzo arcangelo si chiama Raffaele. “Rafa-El” significa:

“Dio guarisce”. Egli si è fatto conoscere dalla storia di Tobia

nell’Antico Testamento.

Con l’aiuto degli Angeli e degli Arcangeli, lottiamo contro il maligno,

per il trionfo del bene, verso la vittoria finale: la Parusia (il ritorno di Cristo).

Read Full Post »

L’EMISSARIO

Sii generoso nella prosperità e grato nelle avversità.

Sii giusto nei giudizi e cauto nei discorsi.

Sii un faro per coloro che camminano nelle tenebre

e un asilo per lo straniero.

Sii gli occhi per il cieco, e una guida  per i passi

di chi devia dalla retta via.

Sii l’alito della vita per il corpo dell’umanità,

rugiada per il terreno del cuore umano

e un frutto sull’albero dell’umiltà.

Read Full Post »

PREGHIERA PER L’UNIONE

Preghiamo Dio affinchè sradichi ogni miseria del mondo!

Affinchè la comprensione trionfi sull’ignoranza,

la generosità sull’indifferenza, la fiducia sul disprezzo e

la verità trionfi sulla menzogna.

Read Full Post »

Nell’Induismo, il monaco cerca di liberarsi del girotondo

terrestre del tempo e dell’illusione mediante la purificazione

ascetica e mistica.

Nel Buddhismo, cerca l’illuminazione come profondità

del suo essere autentico.

Nel giudaismo, poco prima dell’epoca di Cristo, i monaci di

Qumran vivevano nella piena coscienza escatologica della profezia

dell’Antico Testamento.

Nell’Islam, benchè non siano <monaci>, i sufi hanno cercato,

nella tradizione, la più profonda esperienza estatica di unione a Dio.

Nel Cristianesimo, il monaco cerca innanzitutto di credere nel

Vangelo e di vivere in accordo con il Vangelo di Gesù Cristo,

rinunciando a se stesso, prendendo la Croce dell’abnegazione

e seguendo Cristo. Si  unisce agli anni trascorsi di Nazaret,

che Gesù ha trascorso lavorando, o segue Gesù nel deserto

condividendo la preghiera solitaria del Maestro.

(Thomas Merton)

Read Full Post »

IL BANCHETTO

L’uomo sperimenta la prelibatezza delle cose e la gode pienamente

solo nella comunione con coloro che gioiscono con lui.

(Benedetto XVI)

Dove c’è la fede, c’è l’amore;

dove c’è l’amore, c’è la pace;

dove c’è la pace, c’è la benedizione;

dove c’è la benedizione, c’è Dio;

dove c’è Dio, non manca nulla!

Read Full Post »

E’ mia profonda convinzione e del pensiero cristiano che la guerra prenda origine dal

cuore dell’uomo. E’ l’uomo che uccide, e non la sua spada e neppure tutte le sue armi.

IL “cuore” nel senso biblico, è il fondo più intimo della persona umana nella sua

relazione col bene, con gli altri, con Dio. Non si tratta tanto della sua affettività,

ma piuttosto della sua coscienza, delle sue convinzioni, del suo pensiero, al quale

essa si rifà, come anche delle passioni che la coinvolgono.

E’ col cuore che l’uomo è sensibile ai valori assoluti del bene, alla  giustizia,

alla fraternità, alla pace.

IL fatto di ricorrere alla violenza e alla guerra, deriva in ultima analisi dal peccato

dell’uomo, dall’accecamento del suo spirito e dalla sregolatezza del suo cuore,

che invocano il motivo dell’ingiustizia per aumentare o irrigidire la tensione

o il conflitto. Sì, la guerra nasce veramente dal cuore dell’uomo che pecca,

da quando la gelosia e la violenza hanno invaso il cuore di Caino nei confronti

del fratello Abele. E non si tratta, in realtà di una rottura profonda, quando

gli uomini diventano incapaci di accordarsi circa la distinzione fra il bene e

il male,e circa i valori della vita, dei quali Dio è sorgente e garante?

E ciò non spiega forse quella “deriva” del cuore dell’uomo che non riesce a fare

la pace con i suoi simili sulla base della verità, con vera rettitudine e sincera

benevolenza?

IL ristabilimento della pace è del tutto illusorio se non nasce prima di tutto

da un cuore rinnovato!

( Giovanni Paolo II)

Read Full Post »

Older Posts »