Feeds:
Articoli
Commenti

Archive for gennaio 2010

La maggior parte delle donne nel Cinquecento vivevano in

una condizione di inferiorità, tant’è che la loro libertà di scelta

era generalmente subordinata al volere dei genitori o tutori.

Non avevano che due strade possibili: il matrimonio, o la monacazione,

sovente forzata. Se la donna apparteneva al ceto basso, era in genere

destinata al matrimonio perchè i genitori non avevano la dote sufficiente

per aprirle le porte di un monastero che richiedeva un patrimonio

capace di garantirne la sussistenza.

Di quella condizione era consapevole  una giovane lombarda,

Angela Merici, nata a Desenzano sul Garda, allora territorio

della Repubblica di Venezia, tra il 1470 e il 1473,

in una famiglia nè ricca nè povera composta da sette persone.

A diciotto anni  Angela, dopo aver perso entrambi i genitori,

venne accolta nella casa di uno zio materno nella vicina

Salò, dove probabilmente si occupava delle faccende di casa.

Aveva imparato a leggere,grazie all’insegnamento del padre,

ma non sapeva scrivere; tuttavia la sua condizione era

previlegiata in confronto alle altre donne di quell’epoca

che non erano in grado di tenere un libro in mano.

In quel periodo entrò nel Terz’Ordine Francescano,

che sembrava rispondere meglio alla sua vocazione di

vita austera e penitenziale.

Qualche anno dopo, fece ritorno a Desenzano

per motivi che non conosciamo, partecipando

anche ai lavori nei campi, dove ebbe la visione

della ” scala” che l’iconografia rappresenta .

“Angela, che aveva l’abitudine di ritirarsi in disparte a pregare,

si sentì improvvisamente rapita in Dio; e vide aprirsi il cielo

dal quale usciva una processione di angeli e vergini a coppie alternate.

Gli angeli suonavano, le vergini cantavano.

Nel gruppo delle vergini vide sua sorella defunta che

le preannunciava la sua missione di fondatrice di una

compagnia di vergini.

Angela non rinnegò mai l’appartenenza al Terz’Ordine .

Continuò a chiamarsi Angela e porterà l’abito francescano

fino alla morte e con esso verrà sepolta,

ma nello stesso tempo prese la decisione

di una nuova vita consacrata che istituirà nel mondo,

quale alternativa  alla vita religiosa come si configurava

a quell’epoca.

La comunità femminile alla quale dette vita si chiamò

di ” S.Orsola” in onore della Santa festeggiata il 21 ottobre

e molto cara ad Angela.

La grande innovazione della Merici fu di proiettare

le sue ” figlie” per il mondo, fuori della clausura,

senza un’abito distintivo e senza prescrizioni fisse.

Anche il voto di verginità era privato, aprendo la strada

a quegli istituti secolari cui soltanto Pio XII, nel 1947,

darà forma canonica.

Libere da un programma monacale,  si dedicavano ad

opere di carità ed apostolato, attente soprattutto ai bisogni

più urgenti dell’infanzia, all’educazione delle ragazze,

all’assistenza dei malati e dovunque ci fosse bisogno di aiuto.

Nel 1539 Angela fu colpita da una grave malattia

che la condusse alla morte il 27 gennaio 1549.

“Fate in vita quel che vorreste aver fatto al tempo della morte”

fu il suo ultimo messaggio.

Nel testamento la Santa aveva inserito una clausola profetica:

” Se secondo i tempi e i bisogni accadesse di dover ordinare di nuovo

e fare altrimenti qualcosa, fatelo con prudenza e con buon consiglio.”


Annunci

Read Full Post »

Cristo nel Battesimo si fà luce, entriamo anche noi nel Suo splendore;

Cristo riceve il Battesimo, inabissiamoci con Lui per poter

con Lui salire alla gloria.

Il Battista non accetta subito la richiesta, ma Gesù insiste.

” Sono io che devo ricevere da te il Battesimo! “

-Così dice  la lucerna al sole, la voce alla Parola,

l’amico allo sposo, colui che  è il più grande tra i nati di donna

a colui che è il primogenito di ogni  creatura.

Gesù sale dalle acque e porta con se in alto

tutto il cosmo. Vede scindersi e aprirsi i cieli,

preclusi e sbarrati per colpa di Adamo.

E lo Spirito testimonia la Divinità di Cristo,

presentandosi simbolicamente sopra Colui

che gli è in tutto uguale.

Una voce proviene dalle profondità del cielo

e una colomba appare visibilmente,

ricordando che molto tempo prima era stata

sempre una colomba quella che aveva annunziato

la fine del diluvio e un nuovo tempo di Alleanza.

Purifichiamoci totalmente e progrediamo in questa purezza.

Tutto è stato fatto per noi!

Onoriamo dunque in questo giorno il battesimo del Signore

e celebriamo con ardore questa festa.

(S.Gregorio Nazianzeno)

Read Full Post »

Parla Maria la madre di Gesù:

Vederlo così piccolo e bisognoso di tutto….addormentato….

era l’essere più indifeso…E nonostante tutto, era il Figlio

dell’Altissimo.

Vennero dei pastori della valle avvertiti dagli Angeli,

gente povera e umile; poi vennero anche quei notabili

dell’Oriente, attirati da un Astro singolare, che li guidò

fino a Betlemme: gente che non apparteneva al nostro popolo.

Era commovente vedere nei loro occhi la gioia straripante

di quell’incontro atteso da lungo tempo; era la gioia di

aver trovato un tesoro preziosissimo dopo una lunga ricerca.

Portarono doni e dissero parole bellissime sulla personalità

del Bambino.

Quanta fatica avevano affrontato in quel lungo viaggio

durato molti mesi! Essi furono come le primizie di tutti i popoli

che un giorno avrebbero creduto nel mio Figlio,

venuto per salvare il mondo: Gesù!

Read Full Post »