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Archive for luglio 2011

Da qualche tempo mi tornano alla mente i miei ragazzi del catechismo.                                               Per anni li ho preparati  a ricevere il sacramento della Cresima, o della Confermazione, come viene chiamato oggi e, ricordo ancora quanto impegno e ardore  mettevo in questo piccolo  servizio che facevo alla parrocchia. Trascorrevamo quell’ora settimanale scambiandoci le opinioni in merito a tematiche di attualità ,ma più  spesso ci addentravamo  anche in ambiti personali, dentro i quali ci sentivamo vicini e uniti come fossimo una famiglia. Molti di loro in quei due anni  persero l’atteggiamento di svogliatezza iniziale per assumere un comportamento maturo e responsabile, vivendo quell’ora non più per forza ma volentieri. Parlavamo di Dio, ma anche della vita di ogni giorno , della famiglia, dei doveri dei figli e dei genitori, del cuore dell’uomo che spesso ha bisogno di sanguinare per comprendere l’essenzialità della vita e,di dove Dio si lascia incontrare. A questo proposito, un giorno mi capitò di avere tra le mani una rivista non di stampo cattolico, ma molto interessante che mi lasciò stupita poiché vi trovai all’interno molti riferimenti a Dio. Tra questi una preghiera di un uomo che da campione di Volley divenne campione di fede.Anche i miei ragazzi rimasero colpiti da questo giovane che aveva dato una motivazione agli accadimenti della sua vita e non solo scrisse una preghiera che rimase nella mente e nel cuore di tutti per molto tempo. Oggi a distanza di molti anni il pensiero dei miei ragazzi è sempre vivo e so che qualcuno di loro ha fatto delle scelte molto coraggiose, chi nei seminari e chi in convento, c’è anche chi ha superato il pericolo della droga e chi è riuscito a trovare un dialogo con la famiglia….insomma un buon gruppo quello del mio ultimo periodo di catechista. La preghiera di Kirk, è stata sempre da monito nelle lamentele che spesso prendevano il sopravvento nei dialoghi dei nostri incontri e ci spingeva a  conformare la nostra vita sulla gratitudine e alla lode a Dio.                                                                          

 
Chiesi a Dio di essere forte 
per eseguire progetti grandiosi 
ed egli mi rese debole per conservarmi nell'umiltà. 
Domandai a Dio che mi desse la salute 
e realizzare grandi imprese: 
Egli mi ha dato il dolore per comprenderla meglio. 
Gli domandai la ricchezza per possedere tutto 
e mi ha lasciato povero per non essere egoista. 
Gli domandai il potere perché gli uomini avessero bisogno di me 
ed Egli mi ha dato l'umiliazione 
perché io avessi bisogno di loro. 
Domandai a Dio tutto per godere la vita 
e mi ha lasciato la vita 
perché io potessi essere contento di tutto. 
Signore, non ho ricevuto niente di quello che chiedevo, 
ma mi hai dato tutto quello di cui avevo bisogno 
e quasi contro la mia volontà. 
Le preghiere che non feci furono esaudite. 
Sii lodato o mio Signore: fra tutti gli uomini 
nessuno possiede più di quello che ho io! 

Kirk Kilgour 
 
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IL DISCEPOLO

Discepolo significa:

” prendere a modello qualcuno ispirandosi alla sua vita.”

Questo vale certamente anche per i dicepoli di Gesù,

i quali sono chiamati ad essere annunciatori della parola,

contenuta nel messaggio Evangelico che il Signore è venuto a portare

per la salvezza di tutti gli uomini, nonchè , imitatori della Sua stessa vita.

Per questo motivo, questi uomini e queste donne non passano mai inosservati.

Intorno a loro aleggia la luce della verità, che dissipa e mette in fuga ogni altra luce.

Sono persone miti ma suscitano odio,  perchè piene d’amore  proclamano

coraggiosamente il nobile sentimento della carità fraterna;

vengono guardate con diffidenza perchè disprezzano i beni materiali 

e si allontanano da tutto  ciò che è male.

Vivono guardando il cielo e  percorrono i gradini che 

conducono alle vette della sapienza,

per poter gustare più da vicino il loro Signore .

Il loro linguaggio è fatto di due parole essenziali:

“si  si” e ” no no “,  tutto il resto è un di più.

Si cibano del pane degli Angeli e la preghiera  scandisce

le ore avvolgendo lo spazio del tempo permeato con la dimensione dell’eternità.

Non passano mai di moda, perchè ogni epoca viene insaporita

da loro, che soli bastano ad essere l’orgoglio di Dio,

un Dio che si compiace per l’amore che viene germinato sulla terra.

Questo amore folle però attira a se l’odio,  il quale,cerca di distruggere la

vita innestata per  infusione nel cuore delle creature.

Come?  Suscitando il  sentimento opposto all’amore e rispondendo

al richiamo del bene  facendo il male, che prende forma nella violenza.

Essere discepoli  di Gesù significa vivere  in Dio e

il demonio non sopporta che una creatura sia plasmata della potenza Divina.

E’ questa potenza d’amore che vince la morte , mentre le  tenebre la tengono celata,

per nascondere il suo vero orrore.

Cristo è la Via, la Verità, la Vita, solo in Lui c’è la Salvezza.



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