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Archive for settembre 2011


Diario di una mobbizzata

10 febbraio 2009

Oggi, siamo tutti in attesa del Direttore Generale e la sua equipe

E’ un evento eccezionale , si stanno preparando gli argomenti da trattare,

per lo più contro di me. 

Speravo di avere un supporto materiale da parte delle persone

che dicono di pensarla come me, ma ho potuto constatare,

per grazia di Dio, che nessuno mi sostiene ,perchè nessuno è veramente

amico da proteggermi.

E’ triste, vedere dove conduce l’odio e il rancore, specialmente quando

hanno fatto di tale sentimento il solo movente di accusa;

anche Gesù è stato trattato allo stesso modo, perché

io dovrei subire una sorte diversa?

Chiedo al Signore che mi dia la serenità e la pacatezza

per accettare qualunque maldicenza  e accusa,

in questo processo popolare

senza sentirmi né offesa, né sporcata dalla loro malvagità.

Purtroppo, non sempre si è consapevoli del male che facciamo agli altri

poichè spinti sempre dalle nostre

motivazioni  egoistiche finalizzate solo a cercare il bene personale. 

Il Vero disagio ,forse ,non sono io per loro ma la loro cupidigia e la loro idolatria.

Il Direttore è arrivato proprio in questo momento!

12 febbraio 2009

L’incontro si è confermato come una lapidazione collettiva a mio riguardo.

Amarezza e dolore per le tante menzogne pronunciate contro di me, mi

hanno accompagnato per tutta la giornata di ieri, ma anche oggi;

non sono ancora guarita e le

ferite profonde che mi hanno inflitto continuano a sanguinare.

Coloro che per anni mi hanno perseguitato,

sono usciti allo scoperto , senza alcun velo

di fronte al Direttore  Generale e la commissione M.

Per lo più hanno mentito e  quando hanno detto il vero,

sono stati evasivi  nel narrare i fatti omettendo volutamente  l’antefatti.

Ieri, hanno festeggiato la loro vittoria con un vassoio di paste farcite alle creme,

oggi mi hanno derisa, umiliata, oltraggiata, con frasi fatte e battutine

che pur aspettandomelo, mi recano molto dolore.

  C. cantava continuamente: -meraviglioso il tuo dolore!!!!-

mentre E. diceva: – Schifoso e bugiardo il Direttore Generale !

Ancora C. continuava : -me vojo comprà na pelliccetta!!!

(Sono andata al lavoro con la giacchetta di pelliccia finta e

quindi l’ironia era proprio mirata a ridicolizzarmi)

Questo è il clima che  respiro quotidianamente, 

nell’isolamento e nel disprezzo totale ,

tuttavia, ringrazio il Signore per avermi concesso di provare

sulla mia carne il cinismo e la derisione che anch’Egli ha provato.

Lui da innocente  io per espiare i miei peccati.

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CARI PERSECUTORI….


Cari fratelli e sorelle che mi avete perseguitato,

unici veri amici, a me infinitamente cari,

ringrazio il Signore Dio per il dono di voi. 

Mai avrei immaginato di arrivare al capolinea della

mia vita professionale anticipatamente a causa del vostro “odio”.

La Commissione Medica di Verifica  ha dato un giudizio molto

severo sulla mia non idoneità lavorativa, tanto che per un attimo

non ho creduto all’inverosimile crudeltà messa in atto al solo

scopo di eliminarmi, comprendendo solo successivamente

che la persecuzione era al culmine dell’efferatezza

in piena coscienza di ciò che mi stava accadendo.

In realtà la sentenza era stata preannunciata da tanti anni, troppi…

nei quali ho sempre sperato venisse in soccorso la verità 

per restituirmi la dignità,

anziché far avanzare la menzogna per condannarmi a morte.

Ho potuto constatare che anche oggi, come duemila anni fa,

non vi è alcuno che voglia aiutare

un innocente giudicato colpevole, senza appello, da un tribunale popolare,

reo di aver denunciato il male sociale, che abile mette gli uni contro gli altri,

all’interno di una stessa nazione, o in seno alle stesse famiglie,

al solo scopo di mietere vittime da portare alla perdizione.

Paradossalmente nella nostra società, che si proclama cattolica e cristiana,

solo i colpevoli di tanti abomini sono tutelati e protetti,

mentre per chi ama e vive la fede integralmente vi è l’emarginazione,

la diffamazione e la  condanna a morte, nella totale indifferenza di tutti.

Ho amato e amo molto il mio lavoro,  che ho svolto,

anche se per poco tempo, con coscienza e onestà,

con amore e sacrificio verso i fratelli e la verità

che Cristo mi ha fatto conoscere attraverso

i suoi ministri e le membra ferite della Chiesa che

mostra il sangue dei tanti Santi martiri che

hanno scritto con Cristo la storia del Cristianesimo.

Da loro voglio prendere esempio e lezione di vita,

continuando il cammino di pace, di amore

di Dio e dell’uomo nelle sue differenze di pensiero e di cultura.

Anche  adesso, mentre  tra le lacrime sento solo i colpi delle tante

pietre che continuate a lanciarmi contro per straziarmi la carne

in questa lapidazione di massa,

silenziosa,  una voce dal cuore fa salire a Dio la mia preghiera

di ringraziamento, di lode……e di perdono per voi..

“ Vi perdono tutti miei cari accusatori e quanti hanno voluto consegnarmi,

con le menzogne alimentate dall’odio, ai carnefici,

affinché fossi giustiziata,  per aver disapprovato e ostacolato

 il male in tutte le sue manifestazioni”;

e vi  ringrazio… perché senza di voi non avrei mai potuto

inspirare l’aria della fede vera e

pura, quella stessa fede che cresce solo se viene alimentata dal quotidiano

e nella quale a sua volta si ravvisa la verità dell’essere Cristiani,

espressa dalla carità, dalla mitezza, dal perdono

dalla morte a se stessi, rinnovando l’uomo nel fondamento della vita eterna,

la quale solo nella resurrezione giunge a darne testimonianza vera.

Pregherò sempre  per voi cari amici ,che non avrete certamente

compreso il male che mi facevate,

ostacolando con la preghiera l’inimicizia, unico strumento che

può porre fine alla catena dell’odio e della vendetta.

Che sia pace ogni giorno.

Cinzia.

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Parte seconda              

Un’altra triste giornata è trascorsa dentro questa prigione….. Non so più comprendere se sia un bene o un male questa mia inattività  forzata,voluta dalla disorganizzazione di un…. qualcuno incapace che ha in attivo solamente la pretesa di farmela pagare. Il rumore delle macchine accese mi tiene compagnia, non è più un fastidio, anzi, mi dà l’idea che sono deputata a lavorare ancora nonostante tutto. Poco fà, stanca della solitudine ,mi sono recata al piano di sopra per  andare a prendere una bottiglietta di acqua dal distributore automatico. Arrivata alla fine della scala, c’erano quasi tutte le mie colleghe che scherzavano con …la mia nemica per eccellenza, trasferita in un  altra sede…. perché a suo dire mi avrebbe ammazzato. Non appena ha incrociato il mio sguardo si è girata dall’altra parte  e ha obbligato anche le altre a fare altrettanto, poi, ha mormorato in modo molto chiaro: “mi fa schifo!!!!” frase diretta a me. Le altre si sono subito prodigate a calmarla,poichè era parsa gravemente offesa dalla mia presenza. Sono tornata subito di sotto, nella mia stanza, divenuta paradossalmente da prigione, un “solido rifugio”, piena di paura e amarezza, senza avere avuto il coraggio di entrare nella sala del distributore  automatico. Ero consapevole di essere “di troppo” con la minaccia della  presenza del “capo” indiscusso” coeso con il gruppo;  un gruppo che mi ha minacciato più volte di farmela pagare;  un gruppo del quale fanno parte tutte le tipologie  professionali; un gruppo che per eccellenza si proclama sensibile ma che non ha avuto compassione di me, umiliandomi e ghettizzandomi! Adesso, oltre ad essere molto amareggiata , stò soffrendo anche la sete. Forse a ferirmi di più è stata la mia mancanza di coraggio e la disistima per me stessa, anche, se ciò che più di ogni altra  cosa ferisce il mio cuore è questo sentirmi odiata e condannata, esclusa da tutti e da tutto, ancora e forse per sempre.

     

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Dal Diario di una mobbizzata

Prima Parte

Oggi,……. continuo ancora a subire ogni sorta di umiliazioni.

Vivo nell’isolamento totale e sotto la costante minaccia di ritorsioni.

Si sentono loro vittime dell’ingiustizia, che invece perpetrano a mio danno. 

Una cosa è migliorata in questo clima di forte tensione, i loro rapporti;

prima si odiavano ora si amano e, sono felice che almeno tra di loro possano

respirare un clima di  coesione e di solidarietà.

Il mio equilibrio ancora è saldo, grazie a Dio e alle preghiere dei Monaci,

sono essi la mia famiglia e il mio sostegno, che sarebbe venuto meno senza

la forza della preghiera .

Prima che chiedessi aiuto mi avevano emarginato perché non aderivo

al loro malcostume, ora mi isolano e mi umiliano con ogni sorta di

comportamenti discriminatori, perché sono una spia , una traditrice, una diversa

e mi gridano maledizioni e epiteti cattivi.

Spero tanto che il Signore entri nei loro pensieri e illumini le loro menti

apra i loro occhi  e dia a loro quella pace e quella serenità che rigenera.

Quanto a me, sento che devo abbandonarmi sempre più alla volontà

del Signore, non in modo rassegnato, bensì consapevole, affinché partecipi

al progetto della Redenzione nel quale siamo tutti protagonisti  e chiamati

per conseguire il premio eterno: Dio.

Signore perdona i nostri peccati e aiutaci a vivere nella tua volontà!

 

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