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Archive for novembre 2011

Non somministrare prontamente la giustizia rafforza la violenza.

Bisognerebbe proclamare la coscienza dell’uomo “patrimonio dell’umanità”

così come si fa per i vari siti archeologici sparsi in tutto il mondo.

La coscienza è come un sito archeologico,

dobbiamo scavare molto per scoprire i tesori che nasconde.

Essa infatti è stata sommersa dalle eruzioni vulcaniche delle passioni

e delle ideologie alle quali l’uomo si è dovuto necessariamente

adeguare, facendo finta di non riconoscere il male.


Ognuno ha il sacrosanto dovere di prendere una posizione

di “resistenza di fronte al male” che vede.

Il bene non è un doppio peso, ma è un assoluto.

Quindi se io giustifico il male,

che è ciò che è inaccettabile per la mia coscienza,

io permetto al male di prendere varie forme.

Il male lo si combatte iniziando ad estirparlo da sé stessi

ed in coloro che ci circondano.

Il male più grande nasce da tanti piccoli mali che abbiamo

tralasciato di vedere, per “amor di pace”.

E quando Cristo verrà a visitarci per prendere possesso del

nostro cuore, non butterà tutto all’aria, non si arrabbierà

forse perché non abbiamo difeso il debole, l’orfano e la

vedova così come ci raccomanda la Bibbia?

E’ inaudito che di fronte ai fatti gravi che  sono accaduti,

e accadono, non vi siano state delle persone che non abbiano

manifestato sconcerto, né abbiano preso una seria posizione.

Nulla di nulla.

Solo tanti irritanti richiami ad aver pazienza

mentre viene nutrita l’ingiustizia,

che serve a dover giustificare le proprie mancanze.

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AFORISMI

 

Francesco Burdin 

Si consiglia di evitare l’ostentazione dell’onestà:

è un comportamento altamente offensivo nei riguardi della maggioranza. 

Charles-Louis de Montesquieu

Nessuno è malvagio gratuitamente. Bisogna che vi sia spinto da una ragione,

e questa ragione è sempre una ragione d’interesse. 

Nietzsche

La malvagità della forza fa del male all’altro senza pensarci,

– essa si deve sfogare;

la malvagità della debolezza vuole far male e vedere i segni della sofferenza

Virtù pericolose. –

“Egli non dimentica nulla, ma perdona tutto”.

Allora è doppiamente odiato, perché fa sentire doppiamente vergogna

con la sua memoria e con la sua magnanimità .

Rendere immortali.

 Chi vuol uccidere il suo avversario, consideri bene se proprio

così non lo renda eterno dentro di sé .

Dominus Vobiscum

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Spesso gli uomini che sono schiavi dei loro desideri sono chiamati comandanti.

Tuttavia noi in che modo possiamo chiamare comandante quello che

non può comandare il suo animo e il suo corpo?

Trattenga per primo i desideri, disprezzi le volontà, trattenga l’ira,

costringa l’avarizia, cacci gli altri danni dell’animo.

Allora inizi a comandare agli altri, quando lui stesso cesserà

di obbedire agli assai malvagi signori, al disprezzo e alla turpitudine.

Finchè infatti obbedirà a quelli

non lo chiameremo comandante e neanche uomo!

[Cicerone]

Secondo alcuni, il male è uno strumento per promuovere l’evoluzione umana.

Se il dolore è un viatico dell’esistenza, un mezzo per l’introspezione,

la conoscenza, persino il miglioramento di sé, la sua sovrabbondanza a

nulla conduce, se non alla pazzia.

Est modus in rebus: esiste una misura per tutte le cose.

Eppure taluni non esitano a vedere il male ipertrofico ed assurdo

come una sfida: vediamo per quanto resisti alle sevizie.

Vediamo come va a finire: somma incongruenza per chi dovrebbe

conoscere, se non il fine, almeno la fine.

Avremo l’umiltà di ammettere che il male eccessivo

non trova né giustificazione né motivazione?


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